MINI “WEB MARKETING STRATEGY TEMPLATE" PER IL TUO SITO

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Nota: questo post è lungo. Qui trovi la versione in PDF, se preferisci
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Una amica mi chiede di spiegarle come promuovere il suo sito. Occupandomi di Web Marketing, ogni tanto mi fanno domande simili.

Visto che tutti si aspettano una sorta di formula magica e si preparano a passare immediatamente all’azione… ho deciso di scrivere questa mini guida preventiva di web marketing strategico. In breve…

Prima di passare all’azione bisogna fermarsi e pensare.

Si tratta di un breve percorso da fare prima di passare all’azione. Se segui le indicazioni che troverai qui, oltre che divertirti, ti ritroverai tutto quello che ti serve per agire in modo efficacissimo. Cioè, senza buttare via soldi.

Chi fa, come me, il “web marketing manager” è un po’un artigiano e un po’ apprendista stregone. Abbiamo fin troppi strumenti in continua evoluzione da modellare su esigenze diverse.

Ha senso chiedere, come ha fatto la mia amica, che cosa fare per promuovere “in generale” un sito?

No, quello che ha senso è elaborare una strategia che sia adatta alle tue esigenze, che funzioni per il tuo sito.

Questa mini guida ti aiuterà a trovare più velocemente quello che ha senso per te.

Ci troverai tante domande. Rispondi a TUTTE le domande. Niente trucchi! 🙂

Non preoccuparti della forma o della profondità e lunghezza delle risposte. Il buon senso, il tuo intuito e la tua esperienza sono più che sufficienti. Vai al nocciolo. Non devi scrivere un romanzo!

Ecco il mio mini “web marketing strategy template” per il tuo sito.

1. Che cosa vuoi? (I tuoi obiettivi)

Stabilire i propri obiettivi è più semplice a dirsi che a farsi.

Come punto di partenza usa la tua vita e le tue esperienze professionali quotidiane.

Pronta(o)? Passiamo alle domande…

Qual è il fine ultimo di quello che fai tutti i giorni (professionalmente parlando)?
R:

Come credi che il tuo sito può aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo?
R:

Ecco, ora puoi definire gli obiettivi del tuo sito:

Vuoi essere contattato?
Quanti contatti ti piacerebbe ricevere?
Vuoi vendere online? Quanto vuoi vendere?
Vuoi solo visibilità per quello che hai da offrire? Quante visitatori vorresti?
Altro? Cosa esattamente?

Scrivi qui il tuo obiettivo:

2. Con chi parli? Con chi vuoi parlare? (Audiences o targets)

Ora è il momento di fare chiarezza. Ti propongo un esercizio divertente, meglio se lo fai con qualcuno. Adesso che l’obiettivo del tuo sito ce l’hai chiaro in testa, è tempo di inquadrare bene i tuoi clienti potenziali, quelli che vorresti sul tuo sito.

Per semplificarti il compito, pensa ai tuoi clienti abituali, quelli che incontri tutti i giorni.

Meglio ancora, pensa ai migliori clienti che hai. La crema dei tuoi clienti! Quelli che sono felici di comprare da te o farsi servire dalla tua azienda. In un mondo ideale vorresti solo clienti come questi, giusto? 🙂

Torniamo alle domande:

Chi è il tuo cliente ideale tipo? Descrivilo brevemente.
R:

Perché compra da te?
R:

Chi esattamente decide se comprare o meno da te?
R:

Perché ha deciso di comprare o farsi servire da te?
R:

Che domande fa sul tuo prodotto, servizio, azienda? Se non riesci ad elencarne almeno 5 vuol dire che non ci hai pensato bene!
R:

Cosa pensano del tuo servizio/prodotto?
R:

Quali sono i benefici che apprezzano del tuo prodotto/servizio?
R:

Questo cliente ideale che hai appena descritto così bene è la tua “gallina dalle uova d’oro”. Il passo successivo è immediato:

– come trovare nuovi “clienti tipo”?
– come conquistarne di nuovi attraverso il tuo sito?

Per tua fortuna, adesso che hai la fotografia del tuo cliente ideale e sai cosa cerca, le domande che fa, come e perché decide… sarà molto più semplice impostare la tua strategia web!

Prima di passare al tuo sito, devi rispondere a qualche altra domanda che ti aiuterà nel processo:

Qual è la tua storia?
Sei in ascensore e trovi un amico che non vedi da tempo. Ti chiede che cosa fai nella vita. Devi riassumere in poche frasi qual è il tuo lavoro e perché funziona. Provaci subito in non più di tre righe!

La tua storia:

Qual è la tua “One big Thing”?
Se ti chiedessi di semplificare in una frase qual è la vera essenza della tua azienda, prodotto o servizio? Qual è l’unica vera grande cosa che ti distingue da tutti gli altri? Provaci subito in una frase!:

La tua “One Big Thing”:

3. Il sito

Ora possiamo passare al tuo sito. Ecco i concetti e le linee guida fondamentali che ti aiuteranno a migliorare il tuo sito.

Contenuti
Si tratta del cuore del tuo sito. La ciccia. I tuoi clienti potenziali hanno pochissimo tempo e vogliono trovare risposte immediate. Vogliono capire se continuare a perdere tempo e investire nel tuo sito o passare avanti. Ora che li conosci, dovrai organizzare i i tuoi contenuti in modo da dare tutte le risposte alle domande dei tuoi clienti. Si diretto e vai al punto.

Forma (design)
L’abito fa il monaco. Su Internet è più vero che mai. Le persone giudicano te e la tua azienda dalla qualità grafica e dall’aspetto del tuo sito. Rileggi la frase di prima. Fatto? Ti piaccia o no è proprio così. Questo fattore è tanto più importante quanto più il tuo cliente potenziale è sensibile a questo aspetto.

Credibilità
Ricorda che hai a che fare con clienti potenziali. Non ti conoscono. Raccogli i pareri di clienti soddisfatti e mettili sul sito. Hai modo di dimostrare la bontà dei tuoi servizi?

Fai mostra nel tuo sito di riconoscimenti di parti terze, clienti veri soddisfatti, premi, ecc. Oltre la forma, la sostanza.

Semplicità
Se vendi, rendi semplice il processo di acquisto. Se vuoi contatti, rendi semplice contattarti. Fai provare il tuo sito a un conoscente e osservalo mentre prova a usare il tuo sito. Se noti degli intoppi, prendi nota e fai correggere gli errori.

Chiarezza
Organizza le informazioni in maniera di evitare l’iper-affollamento. Il proposito di ciascuna pagina deve essere uno e solo uno. Rendi chiaro e ovvio per l’utente cosa fare in ciascuna pagina. Il guru del marketing Seth Godin, in The Big Red Fez usa una metafora efficace: immagina gli utenti come delle simpatiche scimmiette che ad ogni pagina si chiedono “dov’è la banana?”. E’ chiaro in ciascuna tua pagina del tuo sito dov’è la banana? Cosa vuoi che l’utente-scimmietta faccia o clicchi? Quella è la banana!

4. Strategia (per andare dove dobbiamo andare, da che parte dobbiamo andare? )

Ora un po’ di azione.

Devi stabilire il “come” raggiungere ciascuno dei tuoi obiettivi. Qui l’elenco delle possibilità è infinito (o quasi). Il mio consiglio a questo punto e di farti aiutare da un bravo web marketer.

Non preoccuparti troppo. Se sei arrivato fin qui, hai certamente un sito che può davvero aiutarti a fare business. Ora devi promuoverlo e farti trovare.

Ora il quadro è molto chiaro e un bravo web marketer saprà indicarti a questo punto cosa ha senso fare in base al tuo sito, alle tue aspettative e alle risorse che vorrai investire.

Il punto è che ORA saprai esattamente che cosa fare! Tutto il lavoro che hai appena terminato serve a questo: evitare di “andare a caso”… non ti serve comprare un ascia… ti servirà il bisturi!

Promuoversi sul web non è fare un po’ di tutto. E’ fare quello che ha senso per te. Ecco un elenco di possibilità:

Pay Per Click
Porti potenziali clienti sul tuo sito attraverso annunci a pagamento sui motori di ricerca come Google o Yahoo.

Search Engine Optimization
Far saltar fuori il tuo sito al primo posto su Google è il sogno di tutti. Si tratta di un lavoro molto complesso e faticoso. Il mio consiglio è di concentrare i tuoi sforzi di ottimizzazione sul tuo cliente potenziale in maniera molto specifica. Se vendi “mandarini cinesi” non sprecare tempo a ottimizzare il tuo sito per “agrumi siciliani”. Se c’è qualcuno che ti promette il contrario… scappa!

Online Advertising
E’ possibile comprare spazi pubblicitari su siti che siano complementari al tuo. Potrebbe aver senso se il ritorno sul investimento è positivo. Quali siti visitano i tuoi clienti potenziali? Ecco da dove partire.

Email Marketing
E’ uno degli strumenti più “vecchi” del web e uno tra i più potenti. Costruisci una lista di persone interessate ai tuoi servizi e… parlaci! Si tratta di persone disposte ad ascoltarti! Non sprecare questa disponibilità. L’attenzione è oggi il bene più caro e prezioso!

Conversion Optimization e Pagine dedicate (landing pages)
Sono investimenti sottovalutati. Piccoli miglioramenti nei tassi di conversione hanno un effetto potentissimo. Sforzarsi di far funzionare meglio le tue pagine con l’aiuto di un bravo web marketer ti ripagherà presto dell’investimento.

L’uso di pagine dedicate (landing pages) è molto efficace. Si tratta di pagine specialmente disegnate per catturare l’attenzione (o l’acquisto) da parte di un cliente potenziale. E’ alta sartoria di marketing! Il bello è che il vestito una volta tagliato lo puoi continuare a migliorare nel tempo, senza doverne fare uno nuovo!

Visibilità online (Web PR e Social Media Marketing)
Oggi le possibilità di farsi notare e partecipare alla rete è infinita. Il punto è… dove e con quali strumenti? Anche qui si tratta di concentrare gli sforzi per evitare di spendere risorse ed energie inutilmente.

5. Tiriamo fuori il metro! (Misuriamo)

Mi dispiace… ma sto per dirti di ricominciare tutto da capo… 🙂

Niente paura, è l’essenza del web marketing! Decisi gli obiettivi, dovete individuare il come misurarli. Dovete dotarvi di uno strumento di web analytics e misurare come il vostro sito converte (conversion rate), come rendono le vostre attività di PPC, Online advertising, Landing pages, etc.

Misurate, chiedetevi come migliorare il vostro sito… e via da capo!

MARKETING AI TEMPI DELLA CRISI

Ovvero, del perché tagliare le spese di marketing è la peggiore scommessa possibile in tempi di crisi.

Qualche pensiero per i mesi che abbiamo davanti.

Chiarimento: questo breve post non vi dice che nel 2009 dovrete continuare a fare le stesse cose, alla stessa maniera e spendendo gli stessi soldi del 2008. Questo articolo vuole solo dirvi perché è sbagliato tagliare i budget di marketing.

Motivo n.1 – Il gioco a carte scoperte

Giocare una partita di carte contro un avversario a cui vedete le carte è molto facile. Eppure è quello che sta succedendo nel tuo mercato.

I tuoi concorrenti stanno tagliando i budget di marketing, licenziano e sono concentrati sulla riduzione delle spese?

Se fossi certo che è esattamente questo che i tuoi concorrenti stanno facendo? Come ti comporteresti?

La mia risposta di buon senso: mantieni intatti i tuoi budget di marketing e guadagna gli spazi lasciati dai tuoi concorrenti.

Non dimenticare che questi sono i tempi in cui ogni euro a disposizione rende di più, anche sul mercato. Il tuo potere contrattuale nel 2009 sarà più o meno grande?

Mantenere intatto il tuo budget di marketing equivale ad avere un budget maggiore rispetto al 2008. Infatti il tuo budget avrà un potere di acquisto maggiore rispetto al’anno scorso.

Motivo n.2 – Ricavi (vendite) Vs. Costi (Il gioco a carte scoperte II)

Uno dei concetti più potenti della Teoria dei vincoli (che sto studiando da qualche mese) è il diverso impatto che ha sulla “bottom line” (utile netto) la riduzione dei costi rispetto all’aumento delle vendite.

Micro-riassunto della Teoria dei Vincoli.

La teoria dei vincoli dice che l’azienda è un sistema il cui obiettivo è quello di generare denaro oggi e in futuro.

Il sistema è costituito da 3 componenti: 1. tutto il denaro legato nel sistema (I=inventari & investimenti), 2. il denaro necessario a far funzionare il sistema (OE= operational expenses, come il lavoro, materiali, ecc.) e 3. il denaro che entra nel sistema attraverso le vendite (T= throughput, cioè le vendite meno i costi del venduto).

L’azienda ha 3 strade per raggiungere il proprio obiettivo: diminuire I e OE, aumentare T.

Il concetto potente di cui prima è che se calcoli l’impatto sull’ utile netto di una riduzione di OE del 10% rispetto all’aumento del 10% di T, scopri che T ha un impatto maggiore. Di quanto? Di una valore che va da 5 a 10 volte. Si, hai letto bene: dal 500% al 1000% in più!

Ti invito a fare una simulazione sul tuo bilancio. Quale sarebbe l’effetto sulla tua bottom line di un aumento del 10% del ricavo lordo (T)? Quale quello della riduzione del 10% dei costi, ad esempio, del personale?

Può sembrare banale.

Ma adesso dimmi: in periodi di crisi, cosa fanno le aziende 9,99 volte su 10? Si concentrano sul taglio dei costi!

Da 1 a 10, quanto tempo dedica la tua azienda al taglio dei costi, ricerca di efficienze interne, ecc.? E quanto, da 1 a 10, dedica alla ricerca di nuovi modi di aumentare le vendite? Dov’è il focus?

Anche in questo caso potete approfittare di una partita a carte scoperte. Sapete che i vostri concorrenti si stanno concentrando sulla riduzione dei costi, tra cui il taglio ai budget di marketing.

Voi cosa farete nel 2009?

Il mio suggerimento è di investire il vostro tempo nella ricerca di nuovi modi di aumentare le vendite attraverso il marketing.

Il tempo è denaro, o no?

Qui questo post in formato PDF.