La novità del 2010? Il Web 2.0

Intravedere nel futuro è uno dei miei “sport” preferiti quando si parla del mix “business&tecnologia”.

Voglio condividere uno dei due pensieri più importanti che mi sono portato dalla ‘the next web conference 2010‘. L’altro pensiero importante lo lascio per un altro post.

Nel 2001 mi ero cimentato in progetto d’avanguardia: l’uso di applicazioni web in modalità ASP (oggi note come Saas, software as a service). L’idea era promettente e si è rivelata giusta. Niente più software da installare sul proprio PC (o sistemi informativi aziendali), ma accessibili via web. Esattamente come oggi uso Gmail in remoto e non più il vecchio l’outlook, per capirci.

Oggi esistono centinaia di migliaia di servizi erogati in questa modalità.

Poi arrivò la promessa del Web 2.0, il web come piattaforma. Tutto diventa miscellaneo… usiamo e remixiamo i dati per creare servizi unici, accessibili da web.

Ora il web 2.0 comincia davvero a concretizzarsi con l’IaaS (infracstructure as a service). E’ stato il cuore della presentazione di Werner Vogels, CTO di Amazon.

Di che si tratta? Di mettere insieme diversi servizi in modalità SaaS per costruire un servizio nuovo. Dove? All’interno di una infrastruttura dedicata come Amazon EC2 (Elastic Computing Cloud) o Google GAE (Google App Engine).

Promesse

In pratica, se in azienda state pensando a sviluppare un nuovo sito o applicazione web, oggi c’è questa nuova opzione che promette maggiore velocità, scalabilità, costi evolutivi inferiori, flessibilità e soprattutto innovazione.

Il punto più forte rimane l’innovazione. Se l’idea di business alla base del vostro sito o applicazione è buona, allora sarebbe il caso che l’80% dello sforzo sia investito sull’idea di business, quella cosa che vi differenzia, quella per la quale qualcuno sarà disposto a pagare. Per tutto il resto, troverete un servizio erogato ‘nella cloud’, attraverso l’infrastruttura.

Esempi

  • Alla vostra applicazione servono servizi di geolocallizazione? Allora usate SimpleGeo.
  • E’ cruciale assicurare la deliverability delle email generate dal sistema? Usate Critsend.
  • Volete permettere ai vostri utenti di caricare file e condividerli? C’e’ drop.io .
  • Convertire foto in video? C’è Animoto.
  • Upload e encoding di Video? C’è Panda.
  • Serve un sistema di billing per farvi pagare? Chargify
  • Gestire l’advertising sul vostro sito? OpenX
  • Serve monetizzare beni virtuali? C’è Social Gold
  • Serve un motore per gestire le ‘recommendations’? Ecco Direct edge
  • Volete abilitare discussioni real time? C’è Echo
  • Servizi di crawling? C’è 80 legs
  • Volete inviare notifiche push sul telefonino dei vostri registrati? Ecco urbanship
  • E vendere magliette o altri oggetti stampabili in tutto il mondo? Peecho
  • O addirittura farvi sviluppare l’applicazione completamente in outsourcing? 8kmiles

Non solo, ciascuno di questi servizi vive in un mercato nel quale la sopravvivenza (indovinate un po’…) è determinata dalla capacità di innovare. Quindi ciascun servizio evolve… dandovi la possibilità di incorporare la loro innovazione nel vostro servizio.

A questo punto non vi rimane che concentrarvi su ciò che rende unico il vostro servizio, sfruttando tutte le potenzialità dei servizi disponibili nella nuvola (cloud). L’alternativa è lo sviluppo di tutto quello che serve in casa… da ciò che vi differenzia.. a ciò  che è invece commodity, come la gestione dell’invio delle email, per capirci. Vedete le potenzialità di questo approccio?

Questo è il Web 2.0 che comincia davvero a diventare realtà: il web come piattaforma, per la creazione di servizi unici (la tua idea!) remixando quelli disponibili. Pronti a creare la vostra applicazione Web 2.0?

Inplicazioni

  • la tecnologia diventerà sempre più accessibile, diventando commodity
  • la chiave del successo si sposta sulla creatività (sempre più vero) e la velocità di implementazione
  • servono agenzie web nuove, capaci di proporre sviluppi nella nuvola e consigliarvi sui servizi migliori
  • le agenzie web diventeranno ‘sarti’ che dovranno essere bravi a capire le vostre esigenze di business per confezionarvi il vestito giusto
  • chi sarà deputato in azienda allo stare aggiornati sugli sviluppi di questi servizi? Il Web Strategist?

p.s. non ho nessuna associazione con i servizi menzionati. Gli stessi me li sono appuntati durante le presentazioni e conversazioni avute con Joe Stump, cofondatore di Simple Geo, Tom Werner, fondatore di Github e Werner Vogel, CTO di Amazon.